
Ingegneria, psicologia, ecologia: sono molti i campi d'impiego di questo termine che, in generale, indica la capacità di un materiale, di un organismo o di una struttura di resistere a fattori di stress e ristabilire una situazione di rinnovato equilibrio. Indica quindi il livello di adattabilità a perturbazioni esogene.
Nella riflessione ambientale, l'importanza di questo concetto è andata crescendo esponenzialmente di pari passo con l'aumentare degli effetti dei cambiamenti climatici.
Da allora sta influenzando l'elaborazione e le azioni degli esperti per creare luoghi antropizzati capaci di resistere agli shock ambientali. In tal senso, viene auspicata la realizzazione di agglomerati urbani più piccoli e più verdi, perché la natura ha alti livelli di resilienza.
Connesse con questo concetto, in alcuni Stati europei e occidentali si stanno sviluppando le esperienze delle transition towns: comunità, piccoli villaggi, distretti o vere e proprie città che, dal basso, hanno deciso di dotarsi di una “road map” verso paradigmi di sempre maggiore sostenibilità e quindi resilienza.
Uso di fonti energetiche alternative, nuove forme di mobilità, tecniche di agricoltura sostenibile, consumo di prodotti locali, banche del Tempo, cooperative di autoproduzione. Tutto quanto è utile per abituare i centri abitati a un’esistenza capace di un minore impatto ambientale, attraverso una produzione di rifiuti e un consumo di risorse non rinnovabili sempre più contenuti.
Emerge sempre più nella consapevolezza comune che all’interno dell’organismo più ampio dell’ecosistema naturale, giocano un ruolo di assoluto rilievo le capacità di resilienza relative sia al singolo individuo (resilienza psicologica) che ai gruppi organizzati (resilienza delle organizzazioni).
Si definisce resilienza psicologica la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà.
Si definisce resilienza delle organizzazioni la capacità di persistere nel perseguire obiettivi sostenibili e sfidanti, affrontando le crisi e mantenendo l'equilibrio dinamico con gli interlocutori - Stakeholder, attraverso processi di cambiamento e innovazione.
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