
Nell'ambito della raccolta differenziata va fatta una iniziale distinzione tra le modalità di trattamento delle due principali categorie di rifiuti: la frazione organica (o “rifiuto umido”) e la frazione secca. Mentre la prima verrà avviata al ciclo di compostaggio, la seconda è destinata al riciclaggio.
In uno schema ideale, tutti i materiali riciclabili - imballaggi plastici, vetro, metalli, carta e cartone - dovrebbero essere destinati a recupero, con l'obiettivo di ridurre al minimo i rifiuti indifferenziati.
Ciascun materiale è ovviamente destinato a un trattamento specifico, ma in linea di massima, nella selezione, viene distinto il “secco pulito” dagli scarti. Mentre questi ultimi verranno destinati alla produzione di CDR (“combustibile derivato da rifiuti”) o conferiti in discarica, il resto viene recuperato dalla rete di consorzi di riciclaggio:
Cna (Consorzio nazionale acciaio)
Cial (Consorzio imballaggi alluminio)
Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica)
Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti e di imballaggi di plastica)
Rilegno (Consorzio nazionale per la raccolta il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno)
Coreve (Consorzio Recupero Vetro)
Cobat (Consorzio nazionale batterie esauste)
Coou (Consorzio obbligatorio degli oli usati)
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